Mutuo A Tasso Variabile
Il Mutuo a tasso variabile consiste nel rimborsare rate che variano a seconda del mercato. Inizialmente gli interessi sono molto ridotti rispetto al mutuo fisso, mano a mano possono aumentare con l’aumento dell’inflazione. Chiaro che è più conveniente, c’è però un fattore di rischio, non potendo determinare a quale tasso di interesse andremo incontro.
Nel mutuo a tasso variabile però, la variazione è comunque ogni tre mesi o ogni sei mesi, a seconda del costo del denaro. Quando sottoscrivi un contratto per il tasso variabile hai comunque le migliori opportunità che il mercato offre.
Questo tipo di mutuo, oggi, è il più scelto dagli italiani e il tasso variabile d’interesse è dettato dall’EuriBor, valore che si trova nel Sole24ore giornalmente.
Esistono poi delle soluzioni di mezzo, che prevedono inizialmente un tasso fisso e dopo un tot di tempo, la possibilità di decidere se passare ad un mutuo a tasso variabile oppure restare a tasso di interesse fisso.
Nel periodo di preammortamento inoltre, il mutuo non è ancora a regime, mentre entra a regime in un secondo momento, detto periodo di ammortamento, a seconda della scadenza rateale. Va sempre valutato il mutuo quando è a regime !
In qualsiasi caso il tasso di interesse, che sia fisso o variabile, deve sottostare il livello del tasso di usura, calcolato aumentando del 50% i tassi medi che il mercato propone, calcolati dal Ministero del Tesoro sui dati raccolti dall’Ufficio Italiano dei Cambi e visibili trimestralmente sulla Gazzetta Ufficiale.